Un po’ di chiarezza sui vari dispositivi in commercio e come scegliere.
Aspirazione aerosol dentali: “quanto e perché ci protegge dal Covid-19?”
In un momento di grande incertezza e con il diffondersi della pandemia da Sars-Cov-2 (ormai conosciuta come Covid-19) sono nati una miriade di aspiratori e depuratori di aerosol dentali con caratteristiche e prezzi molto diversi che vedremo a breve. L’obiettivo di questi aspiratori è quello di eliminare alla fonte gli aerosol prodotti durante le operazioni odontoiatriche, che sono potenzialmente il primo veicolo delle infezioni virali, incluse quelle da Covid-19. Non tutti i dispositivi in commercio però hanno pari caratteristiche quindi vediamo quali sono gli aspetti importanti da valutare.
“Perché un dentista dovrebbe dotarsi di un aspiratore di aerosol dentale?”
Andiamo con ordine perché i motivi sono tanti, ma tra i dentisti sembra esserci ancora un certo scetticismo, almeno fino a quando non ne testano effettivamente i benefici. L’obiettivo di questo post è quello di spiegare a cosa servono questi apparecchi e mettere in risalto le caratteristiche davvero utili a proteggere personale sanitario e pazienti dal potenziale rischio di contagio.
-
Eliminare alla fonte l’aerosol, potenziale veicolo del contagio da coronavirus.
Se l’aspiratore è dotato di una portata adeguata (e per portata intendiamo una sufficiente potenza di captazione) riesce ad aspirare e purificare tutta la parte di aerosol che altrimenti verrebbe dispersa in ambiente e che, essendo estremamente leggera, resterebbe sospesa in aria e trasportata da leggerissime correnti e potrebbe anche essere respirata da odontoiatri e assistenti o poggiarsi su superfici più o meno lontane dal luogo dell’emissione.
Tanti aspiratori in commercio (principalmente quelli piccoli e di fabbricazione cinese) hanno una portata intorno ai 150-200 m3/h che non riteniamo possa garantire una buona captazione ad una distanza tale da non interferire col lavoro dell’odontoiatra. Inoltre, in molti casi, non viene specificato se la portata dichiarata viene rilevata alla cappa (punto di captazione) o al ventilatore e in linea generale, se non specificato, spesso si riferisce alla portata rilevata al ventilatore che però è ben diversa da quella misurata alla cappa (dove si riduce notevolmente). Con il nostro Dentairex, la portata di 450m3/h, rilevata alla cappa, è effettiva e garantita ad una distanza tra la cappa e la bocca del paziente di circa 20-25 cm!
-
Purificare l’aria e l’aerosol per avere sempre un’aria pulita all’interno dello studio.
Questi aspiratori sono dotati di sistemi di filtrazione. Ma quanto filtrano e cosa? Noi abbiamo scelto di equipaggiare il nostro Dentairex con un filtro ULPA, classe di efficienza 99.9995% su particelle (inclusi virus e batteri) da 0.12 micron. Prima di vedere cosa propone la concorrenza ci teniamo a spendere un paio di righe sui filtri HEPA (High Efficiency Particulate Air filter) e ULPA (Ultra Low Penetration Air filter), che sono filtri “assoluti” in grado di garantire un’efficienza elevatissima nella filtrazione di particolato finissimo.
Come la stessa nomenclatura afferma i filtri HEPA sono filtri ad Alta Efficienza per particolato. Hanno un’efficienza del 99,95% su particelle da 0.30 micron (tenete a mente questo valore) e una percentuale di penetrazione delle particelle attraverso il filtro dello 0.05%. Ciò vuol dire che su 10.000 particelle da 0.30 micron, meno di 5 passano attraverso il filtro e dunque circa 9.995 vengono bloccate.
Il Dentairex è equipaggiato con un filtro ULPA15 la cui efficienza si misura su particelle da 0.12 micron (e dunque molto più piccole di quelle con le quali viene testata l’efficienza del filtro HEPA). Tale efficienza riesce quindi a filtrare anche virus come quello responsabile del Covid la cui dimensione è intesa tra 0.10 e 0.16 micron. La penetrazione attraverso il filtro di queste particelle è inferiore allo 0.0005%. Con questo tipo di efficienza di filtrazione, il filtro può rilasciare al massimo 5 particelle ogni 1.000.000. Attenzione però, perché come già detto le particelle non sono da 0.30 micron come nel caso precedente ma da 0.12! Notevole vero? In questo modo la carica virale, come quella del virus Sars-Cov-2 responsabile della pandemia da Covid, viene drasticamente abbattuta.
La straordinaria efficienza di filtrazione del filtro ULPA, combinata con il motore aspirante che fornisce una portata di 450 m3/h garantisce l’affidabilità del Dentairex su tutti i concorrenti che non rispettano questi parametri.
Di seguito riportiamo una tabella molto semplice ma esplicativa sui 3 filtri che vengono principalmente utilizzati per queste applicazioni.
| Tipo di Filtro | Efficienza | Su particelle di | Penetrazione |
|---|---|---|---|
| U15 - ULPA15 | ≥ 99.9995% | 0.12 micron | ≤ 0.0005% |
| H14 - HEPA14 | ≥ 99.995% | 0.30 micron | ≤ 0.005% |
| H13 - HEPA13 | ≥99.95% | 0.30 micron | ≤ 0.05% |
-
Purificare l’aria ambiente con il Dentairex
Il Dentairex funziona sia come aspiratore di aerosol localizzato (utilizzato per l’aspirazione durante le operazioni odontoiatriche) sia come purificatore d’aria ambiente se lasciato in funzione anche tra un paziente e l’altro. L’efficienza del dispositivo e l’efficacia filtrante rendono l’aria interna molto più pulita di quella esterna. Consideriamo che il dentairex, se lasciato in funzione in una stanza di 4 metri * 4 metri e con un soffitto alto 3 metri, riesce a filtrare tutta l’aria della stanza 10 volte in una sola ora. I test effettuati con l’aiuto di un Ente Universitario all’interno di uno studio odontoiatrico dimostrano il drastico abbattimento della concentrazione di particelle comprese tra 1 e 0.12 micron già dopo soli 20 minuti di funzionamento.
